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Sociologia

Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale

Scegliere Sociologia significa studiare la società nel suo complesso, riconoscere i soggetti che la compongono, analizzare le relazioni che si sviluppano al suo interno oltre che i meccanismi alla base dell’organizzazione e della trasformazione sociale. Per fare questo, la preparazione fornita è multidisciplinare e comprende la sociologia, la scienza politica, il diritto, la storia, l’economia, l’antropologia e la psicologia. Inoltre, vengono sviluppate competenze metodologiche indispensabili per raccogliere, analizzare ed elaborare dati quantitativi e qualitativi. Lo studente ha poi la possibilità di scegliere esami opzionali per predisporre un piano di studi personale, articolato secondo i propri interessi.

I nostri studenti

Intervista a Cristina Mazzero, iscritta al corso di laurea in Sociologia all’Università di Trento. Viene da Nervesa della Battaglia in provincia di Treviso.Cristina Mazzero

A chi consiglieresti il tuo percorso di studi?
Credo che Sociologia sia il corso adatto a ragazze e ragazzi attenti al mondo che li circonda e sensibili ai cambiamenti che la nostra società vive continuamente. Penso infatti che studiare questa disciplina significhi cercare di capire i fenomeni sociali senza accontentarsi di fermarsi in superficie, ma andando a fondo, approfondendo, con la consapevolezza che la complessità della realtà sociale può essere un limite ma allo stesso tempo una grande sfida.

Quali materie si affrontano?
Questo corso ha due grandi anime: da una parte la teoria sociologica, che tratta i concetti fondamentali della disciplina, e dall’altra l’analisi empirica, che mira a fornire le basi metodologiche per condurre poi delle ricerche e per analizzare i dati raccolti. Accanto a queste conoscenze specifiche, il piano di studi prevede anche corsi di storia, psicologia sociale, diritto, economia e antropologia: lo scopo è quello di fornirci le conoscenze essenziali delle altre scienze sociali, in modo da avere una visione più completa della realtà.

In quale ambito professionale ti piacerebbe lavorare?
Non ho ancora le idee chiare, ma mi interessa molto lo studio delle disuguaglianze sociali. Mi piacerebbe continuare la mia carriera universitaria in questo ambito, e magari un giorno lavorare nell’ambito della progettazione e valutazione delle politiche sociali.
 
Come giudichi il rapporto con i docenti?
Il corso di Sociologia prevede circa 150 studenti all’anno, e per questo motivo il rapporto è molto favorevole: ciò permette infatti ai docenti di essere disponibili per chiarimenti e di avere colloqui individuali con gli studenti per venire incontro ad esigenze più specifiche. Non mancano inoltre le occasioni per fermarsi con i professori alla fine delle lezioni o anche di ottenere da loro risposte via email in tempi rapidi.

 

Francesca FioreIntervista a Francesca Fiore, laureata in Sociologia all’Università di Trento, dove continua gli studi con il corso di laurea magistrale in Gestione delle organizzazioni e del territorio. Attiva nella vita universitaria, è stata rappresentante degli studenti e attualmente svolge attività di tutoraggio per gli studenti più giovani. Proviene da Faenza.

Francesca, perché dopo la maturità hai scelto l’area delle Scienze sociali a Trento?
Volevo fare un’esperienza di studio fuori sede. Bologna sarebbe stata per me la scelta più comoda, ma non aveva corsi che prevedessero tanti metodi quantitativi come a Trento. La città, inoltre, mi è piaciuta subito e non ho trovato in nessun altro Ateneo strutture e servizi dello stesso livello.

Cosa pensi del tuo percorso di studi e della formazione ottenuta?
Sono entusiasta della formazione offertami dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale, tant’è che dopo aver conseguito il titolo triennale, ho deciso di proseguire qui anche con il percorso magistrale. Credo che la dimensione medio-piccola dell’ateneo si trasformi anche in sinonimo di qualità, in quanto consente di essere maggiormente seguiti e un rapporto più diretto con tutti i docenti.

È importante la formazione in tempi di crisi? Cosa consigli ai ragazzi che devono fare ora la loro scelta?
Ritengo che la formazione abbia sempre importanza fondamentale nel percorso individuale di una persona, in qualsiasi periodo storico. Consiglierei a tutti i ragazzi e le ragazze in uscita dalle superiori di proseguire gli studi in materie che realmente interessano e appassionano, senza scegliere esclusivamente in base a quali abbiano più sbocchi lavorativi un domani. Aggiungerei però di non fermarsi a quanto letto sui libri, ma di cercare subito applicazioni pratiche e concrete delle teorie studiate al fine di poter modellare il proprio piano di studi anche in base alle esperienze fatte e alle competenze acquisite sul campo.