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Ingegneria Civile

Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica

Il corso forma laureati in grado di operare efficacemente in team per la progettazione e per la realizzazione di opere del settore civile, in particolare edifici e infrastrutture. Si può scegliere tra un curriculum metodologico e uno professionalizzante: il primo è vincolante per chi vuole proseguire gli studi con una laurea magistrale, il secondo fornisce competenze anche di tipo pratico-operativo.

I nostri studenti

Chiara Grossi

Intervista a Chiara Grossi, iscritta al corso di laurea in Ingegneria civile dell'Università di Trento. Viene da Borgo Virgilio in provincia di Mantova.

Di cosa si occupa un ingegnere civile?
L'ingegnere civile, nel senso più stretto del termine, si occupa di progettare ed analizzare edifici e infrastrutture (come strade e ponti) dal punto di vista statico, cioè si assicura che queste realizzazioni "stiano su". Ma in senso più ampio, lo studente di Ingegneria Civile acquisisce conoscenze e soprattutto un approccio ai problemi che trova applicazione in ambiti professionali diversi: l'ingegnere sa analizzare un problema tecnico nei dettagli e sa trovare una soluzione che sia precisa e praticabile.

Come ti trovi a Trento? 
Mi sto trovando molto bene qui a Trento perché è una città che definirei a misura di studente. Infatti l'ottima collaborazione tra Comune, enti del territorio, aziende ed Ateneo assicura tutti i servizi utili agli studenti universitari. Inoltre c'è un'organizzazione generale dell'Ateneo e dei Dipartimenti che funziona grazie ad un personale universitario disponibile e competente. La sensazione è che ci sia sempre un'attenzione in più per gli universitari, sia da parte dell'Ateneo, com'è giusto (ma non scontato) che sia, che da parte della Pubblica Amministrazione. Altro aspetto importante è l'ampia scelta di corsi e proposte extra-studio che permettono a noi studenti di vivere l'esperienza universitaria nella sua totalità, andando oltre la sola preparazione accademica. 

Che tipo di scuola superiore hai fatto? 
Io ho frequentato il Liceo Scientifico della mia città. Questo mi ha permesso di iniziare gli studi di ingegneria con una buona base di matematica e fisica che, lo ammetto, mi è stata d'aiuto. Ma ci tengo a sottolineare che molti miei compagni di corso provenienti da percorsi di studio non liceali,  sono riusciti comunque ad ottenere ottimi risultati grazie alla voglia di studiare e di mettersi alla prova: alla fine è questo ciò che conta e che fa la differenza. 

A che tipo di studente consiglieresti il tuo corso di studi? 
Ingegneria Civile è un corso di studi per ragazze e ragazzi che hanno voglia di studiare e di mettersi alla prova. Ovviamente le materie scientifiche sono il pane quotidiano ed è quindi necessario un certo interesse per l'ambito. Questo è un percorso di certo non facile ma che assicura soddisfazioni se lo si affronta con passione.

 

Daniel DetassisIntervista a Daniel Detassisiscritto al corso di laurea in Ingegneria civile. Viene da Trento.

Daniel, perché hai scelto il corso di laurea in Ingegneria a Trento?

Mi è sempre piaciuto cimentarmi in campi diversi e studiare le cose sotto diversi aspetti. L'ingegneria è per persone curiose: si studiano materie anche molto diverse fra loro e c'è un continuo parallelismo fra teoria e pratica, ed è per questo che ho scelto il corso di Ingegneria civile. Perché a Trento? Alcuni familiari e conoscenti hanno studiato in questa università, e le loro esperienze sono state molto positive. Sapevo inoltre della qualità e degli elevati standard raggiunti dall'ateneo della mia città. Infine, ho avuto modo di frequentare un corso di orientamento che mi ha fatto conoscere meglio questa Università, convincendomi ad iscrivermi proprio a Trento.

Come hai trovato il rapporto tra studenti e docenti?

Il rapporto è molto buono. Ho sempre incontrato grande disponibilità da parte dei docenti nei confronti degli studenti. Naturalmente il rapporto è diverso rispetto ad una scuola superiore, generalmente i docenti hanno 100-150 studenti nei loro corsi (o anche di più, nei primi anni), ma ciononostante sono sempre disponibili a fornire informazioni e precisazioni o ad aiutare gli studenti che hanno qualche dubbio, a fine lezione, durante le esercitazioni pratiche, negli appositi orari di ricevimento o per mail. Inoltre, i docenti sono affiancati da esercitatori e/o tutor, anch'essi disponibili e facilmente reperibili in caso di bisogno.

Quali prospettive professionali offrono i corsi di laurea in ingegneria?

Mi ricollego a quanto detto prima: per la sua formazione l'ingegnere è una persona  flessibile, con competenze in vari campi. Accanto alle occupazioni nei campi più tradizionali quali studi di ingegneria, pubblica amministrazione, aziende edili, un ingegnere civile può lavorare nel settore delle infrastrutture e delle grandi opere, nella pianificazione e nella gestione dei sistemi di trasporti, nella direzione dei cantieri, nella ricerca, etc. Se poi un laureato riesce a sfruttare le varie opportunità internazionali messe a disposizione dall'università, le sue possibilità occupazionali sono naturalmente ancora migliori.

Tu sei studente 150 ore, hai trovato positiva questa collaborazione?

Sì, sono al mio secondo anno di collaborazione con il Servizio Orientamento e ho trovato quest'esperienza molto positiva. Questa collaborazione mi ha molto arricchito, sia da un punto di vista più pratico (per esempio il saper parlare in pubblico e confrontarsi con altre persone) che da un punto di vista personale: si viene a contatto con molti studenti e si cerca di aiutarli nella difficile scelta del proprio futuro universitario, ci si confronta con visioni e prospettive diverse dalle proprie, si condividono tempo e esperienze con i propri colleghi. E non bisogna dimenticare che costituisce anche un aiuto economico.