Economia e management
Dipartimento di Economia e Management
Classe di laurea: L18 - Scienze dell’economia della gestione aziendale
Durata del percorso: 3 anni
Sede: Dipartimento di Economia e Management, Trento (TN)
Percorso in italiano
Posti disponibili (a.a. 2026/27): 182 (accesso con test di ammissione)
Percorso in inglese
Posti disponibili (a.a. 2026/27): 70 (accesso con test di ammissione)
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Economia e management
Il corso di laurea, centrato sullo studio delle discipline economiche, manageriali e matematico-statistiche, vuole fornire solide basi concettuali per permettere allo studente di padroneggiare gli strumenti di analisi economica sia a livello di sistema-paese che a livello di sistema-imprese e per quanto concerne la crescente interconnessione tra questi due ambiti. Il corso è pensato per coloro che intendono continuare gli studi con la laurea magistrale e privilegia il momento dell’approfondimento finalizzato alla costruzione di una robusta base di conoscenze su cui innestare la specializzazione scelta nell’ambito della laurea magistrale.
Economics and Management
Il percorso in lingua inglese, grazie al numero limitato di studenti, è caratterizzato da metodologie didattiche innovative: strumenti informatici per l’insegnamento, esperimenti e simulazioni, tecnologie multimediali per l’apprendimento, ‘Flipped (or inverted) approaches’ (per attivare interazione e partecipazione dello studente), problem-based learning, discussione di casi di studio e attività di problem-solving.
I nostri studenti
intervista a Isac, studente appena laureato in "Economics and Management", percorso della laurea in Economia e Management. Isac viene da Nanto in provincia di Vicenza
Ciao Isac! Che cosa hai studiato alle scuole superiori e come mai hai scelto questo corso di laurea?
Nel mio percorso superiore ho studiato presso l'I.T.E. Guido Piovene di Vicenza, istituto tecnico economico presso il quale ho conseguito il diploma nell'articolazione "Relazioni internazionali per il Marketing" (RIM) con il voto di 100/100 con lode. Ho deciso di proseguire i miei studi in economia a Trento visto la qualità dell'insegnamento che si poteva ricevere qui. Difatti, visto il percorso a numero chiuso, avere un ambiente più ristretto consente migliori scambi di informazioni e una maggiore dinamicità delle lezioni. Inoltre, non tantissime università offrono lauree triennali completamente in inglese, e Trento era una delle poche.
Questo corso si caratterizza per la sua didattica innovativa. Ci racconti come si concretizza nella quotidianità di uno studente iscritto?
Assai interessante è stata l'implementazione del software RStudio in diverse discipline. Credo che imparare alcune basi della programmazione sia fondamentale al giorno d'oggi. Inoltre, alcuni corsi frequentati (precisamente due) erano dei laboratori atti a creare diverse dinamiche rispetto alle solite lezioni frontali. In aggiunta, diversi progetti sono stati presi in considerazione da differenti corsi, siano essi lavori individuali o di gruppo. Tutto ciò ha finito per arricchire la classica didattica universitaria, rendendola più piacevole a noi studenti.
UniTrento offre questo corso in lingua italiana e in lingua inglese. Perchè hai optato per il percorso in inglese?
Credo personalmente che averlo fatto in lingua inglese sia un notevole "plus". Difatti, a maggior ragione in un ambito così trasversale come l'economia ed il management, l'inglese è la chiave per la comunicazione ed internazionalizzazione. È una cosa dalla quale non si può fuggire. Se si desidera una carriera che vada ben oltre i confini nazionali, la scelta dello studiare in inglese non sarà altro che un vantaggio al termine del percorso accademico. In aggiunta, sono sempre stato appassionato di lingue, e l'idea di poter studiare in inglese mi affascinava.
Hai già piani per il futuro? Pensi proseguirai il tuo percorso in Italia o all'estero?
Certo! Proseguirò gli studi nonostante differenti realtà mi abbiano già contattato per propormi differenti possibili impieghi. La mia volontà iniziale era quella di andare all'estero, difatti su sei applications magistrali fatte, cinque erano in UK (ndr. Regno Unito) e solo una in Italia. Nonostante sia stato (fortunatamente) preso a tutte, sebbene la mia volontà finale fosse andare all'estero, sono rimasto in Italia. Difatti, tutte le università in UK prevedono un esborso finanziario molto molto consistente (vista anche l'uscita dalla UE dello UK, noi italiani siamo ora classificati come 'oversea studentes' e non più 'home-based', e tale distinzione fa duplicare se non di più le tasse universitarie già care in principio in UK). Pertanto, nonostante avessi preso alcune scholarships in UK, il loro ammontare era irrisorio rispetto al totale di tasse che dovevo pagare. Inoltre, l'application che avevo fatto in Italia, un joint-degree tra Bocconi e PoliMi, non solo mi era stata accettata, ma mi era stata anche concessa una scholarship. Di conseguenza, alla fine proseguirò il master presso tali università studiando "Cyber Risk Strategy and Governance".
C'è qualcosa di specifico che vorresti raccontare del tuo corso o del tuo percorso universitario?
Devo dire che essendo stato parte della prima coorte di questo percorso di "Economics and Management" ci sono stati alcuni intoppi e aggiustamenti in itinere, che però sono totalmente normali quando si iniziano tali percorsi per la prima volta. In certi momenti la risposta non è stata immediata, e noi studenti ci siamo adattati autonomamente per gestire la situazione; ciò nonostante, nel complesso, la mia esperienza è stata molto positiva. Differenti docenti presenti in Ateneo sono di gran valore e ho molto apprezzato le loro qualità di insegnanti e relatori capaci di coinvolgere.
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intervista a Giuseppe Trecarichi, laureato in Economia e management all’Università di Trento. Viene da Ferrara.
Perché hai scelto Economia e management?
Per molti non è facile scegliere come proseguire gli studi dopo la maturità, tra sogni, dubbi e incertezze. A maggior ragione scegliere un percorso come Economia e management non è una delle scelte più scontate, trattandosi di un corso in cui si affrontano argomenti che raramente si incontrano alle scuole superiori. Personalmente devo dire che ero appassionato di quel poco che, al tempo, sapevo di economia e quindi un po' mi sono buttato, per approfondire le mie conoscenze e soddisfare la mia curiosità. Devo poi aggiungere che mi allettava l'idea di affrontare un percorso interdisciplinare: nel corso dei tre anni ho studiato materie matematiche, statistiche, economiche, aziendali, giuridiche e tutte le combinazioni che ne derivano. Molto stimolante e, col senno di poi, formativo. Poi una volta usciti da una triennale di Economia e management ci sono molte strade percorribili, quindi ho pensato che comunque sarei cascato in piedi e avrei trovato il mio vero interesse, e così è stato.
Ci sono opportunità internazionali?
Molte! Solo con il progetto Erasmus quasi tutta la domanda di studio all'estero degli studenti di Economia viene soddisfatta. Poi c'è la possibilità di trascorrere periodi di mobilità nei paesi non aderenti al progetto Erasmus, grazie ad accordi bilaterali. Un mio caro amico rientra a breve dalla Cina, ma tra le mete c'è di tutto: Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone, giusto per citarne alcune. Fra l'altro per i più meritevoli e motivati ci sono opportunità di doppia laurea, accordi per i quali trascorrendo un anno intero in una università estera si ottiene il titolo di laurea sia qui a Trento sia nell'Ateneo ospitante. Io ho trascorso grazie all’Erasmus un semestre a Budapest, ed è stata un'esperienza eccezionale. Conoscere altre culture, migliorare il proprio inglese, sperimentare un diverso sistema accademico e stringere amicizie durature oltre il confine sono solo un'estrema sintesi di quanto l'Erasmus possa dare. Consiglierei a chiunque di trascorrere almeno qualche mese in giro per il mondo, ne vale davvero la pena!
In quale ambito professionale ti piacerebbe lavorare dopo la laurea?
Domanda che metterebbe in crisi qualsiasi studente in prossimità della laurea! Sicuramente l'anno prossimo procederò nella mia preparazione con una magistrale in Finanza, poi vedremo che opportunità ci saranno e che interessi svilupperò. Ad oggi sono abbastanza convinto di voler intraprendere una carriera nell'investment banking, ma sono pronto a cogliere qualsiasi stimolo mi verrà dato nel prosieguo degli studi. Grazie a questi tre anni credo di essere cresciuto molto sia personalmente che accademicamente, con un conseguente cambiamento di prospettive rispetto a quando misi piede per la prima volta in Aula Azzurra (una delle aule del Dipartimento di Economia e Management). Quindi mi aspetto che anche i prossimi uno-due anni incidano sensibilmente su chi sarò e cosa vorrò fare nella mia vita. Ho imparato che è molto importante sfruttare tutte le occasioni che capitano - compatibilmente con i propri impegni - perché da ognuna si possono trarre infinite possibilità di crescita. E quando sfruttare queste opportunità se non a 20 anni?
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intervista a Luca Manisera. Luca è iscritto al corso di laurea in Economia e management dell’Università di Trento e proviene da Brescia.
Luca, cosa ti appassiona nell’Economia?
La passione per la materia è nata col tempo, frequentando i corsi e studiando per i vari esami; inizialmente c’era una buona dose di curiosità, ma non sapevo bene cosa si studiasse “ad economia”. Ciò che ho imparato ad apprezzare è la volontà dell’economia di spiegare come funziona la realtà, di spiegare come si comportano le persone e i diversi stakeholder per raggiungere i loro scopi che in senso lato possono essere il benessere personale e sociale, il profi tto, la felicità. Mi piace anche l’approccio interdisciplinare con cui si affronta lo studio a Trento. Lo stesso Keynes affermava che il mestiere dell’economista richiede una rara combinazione di doti: bisogna essere un po’ filosofi , un po’ storici, un po’ matematici, politici ecc.
Com’è il rapporto con i docenti?
Ovviamente non è come alle superiori, ma il rapporto professori/studenti qui a Trento è buono ed è facilissimo contattare un professore per chiarimenti o anche se hai delle curiosità. Durante le lezioni tutti i professori che ho avuto lasciavano spazio a domande e opinioni e più volte mi sono recato nel loro ufficio per chiarire dei dubbi e sono stato ricevuto sempre senza problemi, basta mettersi d’accordo via mail.
I servizi per gli studenti sono di buon livello? Una cosa di cui sicuramente non ci si può lamentare dell’Università di Trento è la qualità dei servizi offerti, a partire dalla didattica. Per quanto riguarda le strutture, sono tutte facilmente raggiungibili e ben curate. Lo studente inoltre non è mai lasciato solo, c’è sempre qualche tutor, docente o ufficio a cui può rivolgersi per risolvere i suoi problemi. Uno dei servizi più interessanti è la vasta serie di accordi che l’Ateneo intrattiene con università straniere, permettendo agli studenti di usufruire di diversi programmi di mobilità internazionale; io stesso a settembre partirò per Berlino col programma LLP Erasmus.

