Logo Orienta

Seminari Tematici del Dipartimento di Lettere e Filosofia

Seminari interdisciplinari

La guerra, un destino ineluttabile: uno sguardo antropologico ed etologico | Elena Franchi e Carlo Brentari

“Warfare is only an invention-not a biological necessity”: con queste celebri parole, l’antropologa Margareth Mead sostenne con forza l’idea che la guerra non fosse la conseguenza inevitabile di una propensione innata alla violenza, ma un’invenzione culturale. Prendendo spunto da questa provocazione, il seminario propone una riflessione sulla predisposizione dell’essere umano alla violenza. L’essere umano è programmato per natura alla violenza e alla guerra? O violenza e guerra sono costruzioni culturali? Tali quesiti, che costituiranno il punto di partenza delle nostre riflessioni, sono stati affrontati anche dall’antropologia culturale, dall’etologia e dalla primatologia. Elena Franchi esporrà il dibattito condotto nell’ambito dell’antropologia culturale; Carlo Brentari presenterà alcune tesi emerse negli studi sul comportamento animale (a partire dal libro di Konrad Lorenz sull’aggressività) e nelle ricerche sulle scimmie antropomorfe. Seguirà una parte dialogica in cui gli studenti saranno stimolati a proporre le proprie riflessioni. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Brescia, Mantova Disponibile nel periodo di: ottobre 2025 - maggio 2026 Numero di partecipanti: minimo 10 Lingua: il seminario è disponibile su richiesta anche in inglese

Il ritorno di Edipo. Riprese del mito classico tra psicologia e antropologia | Elena Franchi e Carlo Brentari

Quando uccide un passante a seguito di un litigio, Edipo non sa che ha appena ucciso suo padre. Non sa nemmeno di essere stato ripudiato alla nascita proprio perché era stato profetizzato che il padre sarebbe stato ucciso dal figlio, né sa che colei che sta per sposare è sua madre. Appresa la sconvolgente verità, si acceca. Il mito di Edipo continua a ritornare. La sua vicenda parla di vita, di morte, di amore, di menzogna e verità con un linguaggio talmente disarmante, e al tempo stesso universalmente comprensibile, da affascinare generazioni di studiosi delle più svariate discipline. Lo psicanalista Sigmund Freud farà di Edipo la cifra della condizione tragica dell’uomo; l’essere umano gli apparirà lacerato tra il desiderio di serenità ed equilibrio e l’azione perturbante di pulsioni inconfessabili, inevitabilmente dirette ai personaggi principali del romanzo familiare di ciascuno (il padre e la madre). Dal canto suo, l’antropologo culturale Bronislaw Malinowski, affascinato dal pensiero di Freud, metterà alla prova con ricerche sul campo la presunta universalità del complesso di Edipo. Affidato alle competenze complementari di una storica della grecità classica (Elena Franchi) e di uno studioso di antropologia filosofica e culturale (Carlo Brentari), il seminario si propone come uno stimolante esercizio di interdisciplinarietà, reso però coerente ed unitario dal filo conduttore del mito di Edipo. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Brescia, Mantova Disponibile nel periodo di: ottobre 2025 - maggio 2026 Numero di partecipanti: minimo 10 Lingua: il seminario è disponibile su richiesta anche in inglese 

A cosa serve la filologia? | Sandro La Barbera e Andrea Comboni

Due specialisti di ambiti diversi, un classicista e un italianista, confrontano le proprie esperienze come filologi, cioè come studiosi dei modi in cui i testi letterari sono stati scritti, copiati, tramandati e diffusi prima in forma manoscritta e poi a stampa. La filologia serve a contestualizzare la letteratura nella sua dimensione materiale di oggetto fisico soggetto a secoli o millenni di cambiamenti, errori, perdite. Serve anche a capire a quale epoca appartiene un testo o se un testo attribuito a un autore come Virgilio o Dante possa essere veramente suo. La filologia permette al pubblico anche non specialisitico di accedere a versioni di questi testi quanto più fedeli alla forma che loro avevano dato i loro autori... finché un nuovo studioso non dica altrimenti. A questi e altri aspetti è dedicato questo seminario, che può essere richiesto con la compresenza dei due docenti o, dove possibile, con un focus più specifico o sul classico o sul moderno. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Brescia, Mantova Disponibile nel periodo di: ottobre 2025 - maggio 2026 Numero di partecipanti: minimo 15 – massimo 200

Piume e mosaici: quando l’Europa incontrò la cultura azteca, Ossia: Oggetti che attraversano le culture | Serena Luzzi e Eva Struhal

Il seminario propone un tema molto attuale nella storiografia e nella didattica che guarda alle relazioni globali in età moderna: il valore degli oggetti per la comprensione di una data società. Il tema di fondo è la dimensione dell’intreccio e della connessione tra le varie parti e culture del mondo Gli oggetti selezionati si collocano nel contesto coloniale ispanico e riferiscono dell’incontro tra cultura azteca e cultura europea. Si tratta di manufatti realizzati da artisti aztechi con le piume di uccelli e di mosaici, oggetti che conservano un eccezionale valore storico e simbolico, oggi conservati nei maggiori musei del mondo. Per esempio, uno degli oggetti considerati è il copricapo che si vuole appartenuto a Montezuma, composto da migliaia di piume del quetzal, uccello creduto sacro presso gli aztechi (conservato nel Weltmuseum, Vienna). È composto di piume anche il mosaico rappresentante la Misa de San Gregorio. Donato a Paolo III per aver condannato lo sfruttamento dei nativi, è l’esito dell’intersezione tra culture pre-colombiana e cattolica (il manufatto è conservato nel Musée des Jacobins di Auch, Francia): venne realizzato da un artista dell’arte piumaria di origine azteca convertito (amanteca) impiegando come struttura la corteccia lavorata (amate), prima che le autorità spagnole ne vietassero l’uso, trattandosi del tradizionale supporto dei codici aztechi di contenuto sacro e dunque ‘pagano’. L’argomento parla di incontri/scontri tra culture e valori, ma solleva anche questioni di natura etica che il seminario potrebbe considerare assieme agli studenti partecipanti. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) Disponibile in presenza per i comuni di Trento, Rovereto e Pergine Valsugana Disponibile nel periodo di: ottobre 2025 - aprile 2026

Non solo madri e mogli: il potere economico delle donne tra Antichità e Medioevo | Giulia Vettori e Irene Zavattero

Avere un patrimonio e gestirlo in autonomia ha sempre rappresentato, e continua a rappresentare, un pilastro fondamentale dell’autonomia femminile. Le donne che amministrano le proprie risorse finanziarie non solo conquistano una piena libertà nelle scelte di vita, ma contribuiscono attivamente allo sviluppo economico della propria famiglia e della società, apportando cambiamenti significativi all'interno della comunità. Ma in che modo lo studio del passato può stimolare la riflessione sul presente? Se volgiamo lo sguardo all'Antichità e Medioevo, il binomio tra donne e potere economico sembra una contraddizione in termini: il denaro e la proprietà erano per lo più gestiti dal padre, dal marito o da un tutore. Eppure, la ricerca storica ha evidenziato come, almeno tra gli strati superiori della società, non mancasse lo spazio per un'autonoma gestione della ricchezza da parte femminile: la rilevanza che le donne dell'antica Roma e del Medioevo potevano avere non solo come mogli e madri, ma anche in quanto 'dominae', titolari di diritti patrimoniali merita pertanto di essere riconsiderata. Attraverso l’analisi di alcune fonti antiche – una su tutte l'epigrafe in cui una matrona di Cassino, Ummidia Quadratilla, fa costruire a proprie spese un anfiteatro e un tempio a beneficio dei suoi concittadini – e medievali – come 'La Città delle Dame', in cui Christine de Pizan contesta l’idea che le donne debbano essere confinate alla sola cura della casa – si metterà in luce come, anche in epoche segnate da forti vincoli patriarcali, siano esistiti esempi di consapevolezza e di emancipazione femminile ancora in grado di parlarci. L'incontro si configura come una riflessione partecipata sul protagonismo sociale ed economico di alcune donne del passato, per andare oltre lo stereotipo e per ripensare il presente e il futuro di molte donne di oggi. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Brescia, Mantova Disponibile nel periodo di: ottobre 2025, dicembre 2025 - maggio 2026

Beni culturali

L'evoluzione della cultura umana | Stefano Grimaldi

Il seminario offre una informazione generale sulle modalità attraverso cui la Cultura si è sviluppata e come si è evoluta attraverso i diversi cambiamenti climatici che si sono succeduti nel corso della preistoria. --- Modalità: disponibile esclusivamente in presenza Disponibile in presenza per la provincia di Trento Disponibile nel periodo di: febbraio - maggio 2026

Memorie digitali. Archivi e biblioteche dalla pergamena al cloud | Stefano Malfatti e Andrea Giorgi

Giano Bifronte, la celebre divinità romana raffigurata con due volti, è divenuta il simbolo per eccellenza degli archivi e dell’Archivistica. Spesso percepiti come un ammasso di carte polverose, rosicchiate dai topolini e dimenticate (più o meno consapevolmente) all’interno di depositi, cantine o soffitte, gli archivi rappresentano invece in ogni epoca della storia il risultato concreto di una attività pratica, viva testimonianza dell’attività umana; solo il trascorrere del tempo li trasforma in uno strumento per conoscere il passato. Proprio come il Giano dell’antichità classica, che guarda simultaneamente al passato e al futuro, anche gli archivi custodiscono la memoria di ciò che è stato e, al contempo, pongono le basi per la storia di domani, attraverso una corretta conservazione dei documenti – inclusi quelli digitali – prodotti nel presente. A partire da questa duplice valenza, il seminario si propone di ripercorrere le diverse modalità con cui l’uomo ha tenuto traccia delle proprie attività: dalle pergamene medievali fino ai moderni sistemi di archiviazione su cloud. Con un taglio fortemente interdisciplinare, il seminario si prefigge infine di mettere in luce affinità e differenze tra il mondo, generalmente poco conosciuto, degli archivi e quello, più familiare ai più, dei libri e delle biblioteche. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Brescia, Mantova Disponibile nel periodo di: gennaio - maggio 2026 Numero di partecipanti: minimo 15 – massimo 100 

Musiche tradizionali in Italia: ascoltare il passato e interpretare il presente | Guido Battista Raschieri

Il seminario intende accompagnare gli studenti in un primo itinerario di conoscenza sulle musiche tradizionali italiane. Entreremo nel mondo della ricerca etnomusicologica, ripercorrendo le campagne di documentazione condotte in Italia a partire dalla metà del ‘900 e ascoltando le testimonianze sonore di un nostro passato musicale. Giungeremo infine al presente, alla contemporaneità di linguaggi espressivi di derivazione popolare e alle nuove prospettive di studio sul terreno dell’“altra musica”. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Brescia, Mantova Disponibile nel periodo di: dicembre 2025 - maggio 2026 Numero di partecipanti: minimo 15 – massimo 50 

Conoscere l'Italia romana attraverso l'archeologia: studi di caso a confronto | Emanuele Vaccaro

Il seminario intende offrire una visione complessiva dell’Italia romana (I secolo a.C. – V secolo d.C.) attraverso l’analisi della documentazione archeologica proveniente da diversi contesti regionali (Trentino, Toscana e Sicilia). Particolare attenzione sarà riservata tanto alle pratiche di scavo quanto a quelle di laboratorio, al fine di consentire ai partecipanti di acquisire familiarità diretta con le metodologie archeologiche. L’analisi comparativa dei diversi casi di studio metterà in luce la notevole varietà delle dinamiche insediative e delle strutture economiche lungo la penisola. Integrando le evidenze regionali in una prospettiva più ampia, il seminario mira a favorire una comprensione più profonda del ruolo dell’Italia nel quadro mediterraneo e dei processi di lunga durata che ne hanno modellato paesaggi e comunità. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) Disponibile in presenza per la provincia di Trento Disponibile nel periodo di: dicembre 2025, marzo 2026 Numero di partecipanti: minimo 20 – massimo 60

Caravaggio e gli inizi della modernità | Mattia Vinco

Il seminario tratterà della figura del pittore Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610), sia mettendo in luce gli aspetti rivoluzionari della sua produzione artistica, dagli esordi in Lombardia alle peregrinazioni nell'Italia meridionale e a Malta, sia indagando le ragioni del suo enorme successo nei secoli XX e XXI. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) Disponibile in presenza per le province di: Trento, Verona, Brescia, Mantova Disponibile nel periodo di: gennaio - febbraio 2026 Numero di partecipanti: minimo 30 – massimo 100

Filosofia

Politeia, contratto sociale, costituzione. Un percorso storico-filosofico | Salvatore Carannante

Oggetto del seminario è il concetto di ‘costituzione’, esaminato tanto nelle sue radici storico-filosofiche – attraverso l’analisi di alcune definizioni elaborate da vari pensatori nel corso dei secoli – quanto nelle sue applicazioni effettive – con riferimento ad alcune carte costituzionali che hanno gettato le fondamenta degli odierni concetti di stato e cittadinanza. L’intento generale è dunque mostrare come le idee filosofiche abbiano spesso influito sulla realtà sociale, politica, storica, condizionando in profondità le forme della convivenza tra gli individui. --- Modalità:disponibile in presenza e online (in casi da concordare) / disponibile esclusivamente in presenza Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Brescia, Mantova Disponibile nel periodo di: febbraio - maggio 2026

Una società “fondata sul lavoro”? Tempo di vita e centralità del lavoro nell’era della crisi climatica | Tiziana Faitini

Buona parte della nostra esistenza adulta è occupata da quella attività socialmente organizzata che è il lavoro. Non solo: la nostra società è, come afferma la Costituzione italiana, "fondata sul lavoro" e da esso dipendono in amplissima misura la nostra identità, le nostre relazioni, la realizzazione personale e la possibilità di partecipare a pieno titolo alla società. Ma che cos’è, davvero, il “lavoro”? Quale confine c’è tra “vita” e “lavoro”? E come siamo arrivati ad una società “fondata sul lavoro”? Quanto questo fondamento ha a che vedere con un modello di organizzazione sociale incentrato sull'estrazione di valore economico e sull’uso e abuso delle risorse naturali di un pianeta che si sta ribellando agli esseri umani? Muovendo dal dialogo con gli studenti e le studentesse sulle aspettative rispetto al loro "lavoro che verrà", e da alcune intuizioni delle filosofe Simone Weil e Hannah Arendt, il seminario intende riflettere sulla centralità antropologica e politico-sociale che il concetto di lavoro ha via via assunto nel corso della storia occidentale. Si proverà così a gettare luce sulle trasformazioni contemporanee che investono un lavoro sempre più precario, estrattivista e ad alto tasso di competenza cognitiva, e sulla loro sostenibilità individuale, sociale ed ecologica. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) / disponibile esclusivamente in presenza Disponibile in presenza per le province di: Disponibile nel periodo di: Numero di partecipanti: minimo 10 – massimo 100

Malattia e società. Un tentativo di inquadramento etico | Francesco Ghia

La società odierna sembra aver per lo più rimosso dal suo orizzonte culturale il tema del dolore. Inseguiti da messaggi che ci esortano ad essere felici a tutti i costi, diamo l’impressione di aver smarrito la capacità di relazionarci con la sofferenza come dimensione insfuggibile della nostra esistenza. L’eventualità di dover essere noi a soffrire ci fa paura, il confronto con il dolore che coinvolge persone care ci disorienta e sconvolge. Soprattutto, a fronte dei sempre più strabilianti progressi tecnici della medicina e della chirurgia, ci angoscia la semplice constatazione che, se pure molte malattie vengono debellate e si scoprono nuove terapie e metodologie di cura meno invasive e distruttive, la morbilità, ossia la minaccia della malattia, continuerà ancora e sempre a incombere sulle nostre legittime aspirazioni di benessere e salute, di sanità. Il seminario cercherà di far luce su tali questioni, facendo dialogare apporti fondamentali desunti dalla storia dell’etica, della sociologia, della psicologia, della psichiatria e della psicanalisi. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Brescia, Mantova Disponibile nel periodo di: ottobre 2025 - maggio 2026 Numero di partecipanti: massimo 300 Lingua: il seminario è disponibile su richiesta anche in tedesco (livello richiesto: B2)

L’Intelligenza Artificiale e le sue sfide filosofiche | Federico Laudisa

Il seminario introduce ai fondamenti filosofici dell'Intelligenza Artificiale, con particolare attenzione alle origini del paradigma delle scienze cognitive. --- Modalità: disponibile esclusivamente in presenza Disponibile in presenza per la provincia di Trento Disponibile nel periodo di: dicembre 2025 - maggio 2026

Esistenza e sapere. Le domande del presente e le ragioni della filosofia | Mauro Nobile

Il seminario - pensato in particolare per quanti cerchino un'occasione di riflessione intorno alla rilevanza e alla difficoltà della scelta universitaria - si propone come un approfondimento filosofico intorno al diverso significato che può assumere, nella costruzione della propria esistenza, il rapporto con la conoscenza e con il sapere nelle sue varie forme. Prenderà spunto da alcune pagine di autori classici della tradizione, da Platone a Nietzsche, per interrogarsi poi sullo spazio e sul ruolo della ricerca filosofica nello scenario complesso della società contemporanea. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Brescia, Mantova Disponibile nel periodo di: ottobre - novembre 2025, gennaio - maggio 2026 Numero di partecipanti: minimo 15 

Lettere classiche e moderne

Letteratura e Resistenza | Andrea Comboni

La complessa e articolata realtà storica della Resistenza sarà affrontata attraverso la lettura di brani di diari, racconti, romanzi, poesie di diversi autori. --- Modalità: disponibile esclusivamente in presenza Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Brescia Disponibile nel periodo di: metà febbraio - metà maggio 2026 Numero di partecipanti: minimo 20 – massimo 60 

Sempre marginali o eccentriche? La poesia femminile italiana nel Novecento (e oltre) | Carla Gubert

Sfogliando un manuale scolastico o un'antologia poetica l'assenza delle poetesse italiane si configura come una presenza rimossa. Partendo da dati concreti e statistici, si rifletterà sul rapporto tra poesia femminile e canone per poi soffermarsi su alcune opere e biografie particolarmente significative. --- Modalità: disponibile esclusivamente in presenza Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona Disponibile nel periodo di: febbraio - aprile 2026 Numero di partecipanti: minimo 15 – massimo 50

Tradurre per (r)esistere. La lezione dei classici greci e latini | Sandro La Barbera

Ancora oggi la scuola italiana propone la traduzione dal latino (e, nei licei classici, dal greco) come principale strumento didattico per l'apprendimento delle lingue e delle letterature classiche. Ma serve davvero saper tradurre oggi? Se esistono già mille traduzioni moderne per ciascun testo antico (e se oggi esiste anche ChatGPT...) è veramente un valore aggiunto sapere le lingue antiche al punto da poterle tradurre? E, in ultima analisi, serve veramente leggere ancora la letteratura classica? (Spoiler alert: Sì!). Attraverso lo studio della traduzione già nel mondo antico e poi nella storia dei classici attraverso i millenni, cercheremo di capire qual è il ruolo delle lingue e delle letterature classiche, delle traduzioni dei testi classici – e dello studio delle lettere, classiche e non. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Brescia, Mantova > Le sedi devono essere raggiungibili con i mezzi pubblici Disponibile nel periodo di: ottobre 2025 - maggio 2026 Numero di partecipanti: minimo 15 Lingua: il seminario è disponibile su richiesta anche in inglese (livello richiesto: B2) 

I Classici a Broadway | Caterina Mordeglia

Il seminario presenterà alcune delle principali riduzioni teatrali dei testi greci e latini sulla scena teatrale statunitense degli ultimi anni, offrendo l'occasione per riflettere sull'approccio americano alla cultura classica e sull'attualità dei Classici. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Brescia, Mantova Disponibile nel periodo di: ottobre 2025 - maggio 2026 Numero di partecipanti: minimo 5 – massimo 100 

Tra le carte di cavalieri, sogni e amori: le avventure della letteratura medievale | Luca Morlino

Disprezzato nel linguaggio comune come epoca remota di barbarie e oscurità, il Medioevo è tuttavia più vivo di quanto solitamente non si pensi nella cultura e nella mentalità contemporanea, tanto come altrove mitico oggetto di fascinazione, nostalgia, evasione e utopia (per esempio nei racconti fantasy e nei giochi di ruolo), quanto come patrimonio narrativo di lunga durata e come memoria spesso anche inconsapevole cristallizzatasi nel corso del tempo in parole e modi di dire di uso ancora quotidiano. Attraverso alcuni casi esemplari, il seminario si propone di riflettere su come, attraverso le carte dei libri (prima manoscritti e poi a stampa) e ora anche attraverso il digitale, il passato medievale è presente e in quanto tale meritevole di attenzione, studio e interesse. --- Modalità: disponibile esclusivamente in presenza Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Brescia, Mantova Disponibile nel periodo di: ottobre - dicembre 2025 (solo province di Trento e Bolzano), gennaio - maggio 2026 (tutte le sedi) Numero di partecipanti: minimo 20 – massimo 100 

Lingue moderne

Leggere un classico: Don Chisciotte di Miguel de Cervantes | Claudia Demattè

Il capolavoro di Cervantes verrà presentato come un classico da leggere anche ai giorni nostri. Attraverso la lettura di alcuni frammenti, verranno delineati i tratti che permettono di definirlo come il primo romanzo moderno e gli studenti verranno coinvolti in un breve laboratorio sul testo per scoprire il protagonista, ben oltre l'immagine topica, e le sue avventure. Il seminario include anche una riflessione sui formati editoriali dal romanzo cavalleresco cinquecentesco fino alle edizioni contemporanee del Chisciotte. --- Modalità: disponibile esclusivamente in presenza Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano Disponibile nel periodo di: novembre 2025 - febbraio 2026 Numero di partecipanti: minimo 15 – massimo 50 Lingua: il seminario è disponibile su richiesta anche in spagnolo (livello richiesto: B1) 

Al crocevia delle culture: la lingua e la letteratura russa nel mosaico europeo | Marco Magnani e Adalgisa Mingati

Fin dalle loro origini, la lingua e la letteratura russa hanno dialogato con le culture europee, traendo spunti e modelli che ne hanno influenzato l’evoluzione e l’identità. Il seminario esplora questo dialogo da una duplice prospettiva. Sul piano linguistico, verrà proposto un breve inquadramento genealogico e tipologico della lingua russa, con alcuni spunti di analisi comparativa che metteranno in luce interessanti affinità con altre lingue europee. Sul piano letterario, ci si concentrerà in particolare sul rapporto tra la Russia e la cultura tedesca – uno dei più intensi e duraturi, non solo a livello filosofico e letterario, ma anche nell’immaginario collettivo russo, dove la Germania è spesso percepita come un “altro” culturale. Il personaggio tedesco ricorre infatti spesso nella letteratura russa, simbolo, da un lato, dell’influenza europea, e dall'altro specchio attraverso cui la Russia riflette su se stessa e sul proprio ruolo nel mondo. --- Modalità: disponibile esclusivamente in presenza Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano Disponibile nel periodo di: gennaio 2026 

Fighting for Peace: US Writers Involved in Antiwar Protests | Lisa Marchi

How do contemporary US writers represent peace? What do we learn from literary works that engage in peacefighting? Why should people engage in peacemaking? This course explores the ways in which US authors, particularly female poets, have represented peace and have been involved in peacefighting. Canonical authors, such as Denise Levertov or Muriel Rukeyser, will be read contrapuntually together with less known writers such as June Jordan and Naomi Shihab Nye. --- Modalità: disponibile esclusivamente in presenza Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza Disponibile nel periodo di: gennaio - febbraio 2026 Numero di partecipanti: minimo 10 – massimo 50 Lingua: il seminario è disponibile su richiesta anche in inglese (livello richiesto: B2) 

Analisi del discorso e del francese parlato | Elisa Ravazzolo e Jean-Paul Dufiet

Il seminario si propone di illustrare come le ricerche condotte nell’ambito della linguistica francese abbiano contribuito ad arricchire l’analisi e la comprensione della lingua orale e dei testi scritti. La prima parte dell’intervento sarà dedicata alla presentazione delle principali caratteristiche (prosodiche, fonetiche, morfosintattiche e pragmatiche) del francese parlato mediante l’ascolto e l’analisi di interazioni verbali autentiche. La seconda parte del seminario introdurrà alcune fondamentali nozioni di analisi del discorso (École française) utili per analizzare e tradurre testi autentici di comunicazione sociale e turistica. --- Modalità: disponibile esclusivamente in presenza Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano Disponibile nel periodo di: aprile - maggio 2026 Numero di partecipanti: minimo 10 – massimo 50 Lingua: il seminario è disponibile su richiesta anche in francese (livello richiesto: B1) 

Storia

I 40 pappagalli di Cristoforo Colombo. Esplorazioni, animali esotici, culture | Serena Luzzi

Nel rientro dal suo primo viaggio nelle Americhe, Cristoforo Colombo portò anche 40 pappagalli variopinti che nessuno in Europa aveva mai visto. Gli erano stati donati dai nativi sull’isola di San Salvador. Molti dei pappagalli morirono durante il lungo viaggio di ritorno, gli altri furono portati alla corte spagnola che ne rimase affascinata. L’introduzione di animali esotici in Europa è un importante capitolo della storia delle esplorazioni e dei commerci in Asia e nelle Americhe, ma anche della storia sociale e culturale e della scienza. I mercati di tutta Europa vendono pappagalli, uccelli di varie specie, scimmiette, ma anche tigri e zebre, provenienti dall’Africa subsahariana, dalle Americhe, dall’India; i clienti sono i ceti abbienti che ne fanno uno status symbol, espresso in tele preziose. Interazione culturale, politica, scienza accompagnano la presenza degli animali esotici in Europa. Gli animali esotici sono anche un importante oggetto di scambio, un dono dal valore politico e simbolico. Il celebre elefante chiamato Annone, condotto a Roma dall’isola di Ceylon, nel 1510, è un dono per il papa da parte del re Manuel del Portogallo: a Roma la popolazione vedeva per la prima volta, dopo secoli, un elefante. Al papa il re di Portogallo intese donare anche un rinoceronte, dono di un sultano indiano. Ne aveva fatto un abbozzo un mercante di Norimberga, a Lisbona: Albrecht Dürer lo vide e realizzò un capolavoro. La sua illustrazione circolò anche nelle piazze in mille riproduzioni vendute a basso costo e trovò spazio nell’inventario del mondo. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) Disponibile in presenza per i comuni di Trento, Rovereto e Pergine Valsugana Disponibile nel periodo di: ottobre 2025 - aprile 2026 

La biografia di una piazza: il Foro romano e Roma tra V e XIX secolo | Igor Santos Salazar

Il Foro Romano, la grande piazza pubblica che sorge tra l'Arco di Tito, le mura del Campidoglio e il colle Palatino, da sede dei principali centri del potere politico e religioso dell'impero romano —il Senato, il Tempio di Saturno o la Basilica Giulia, tra gli altri— è diventato nel corso dei secoli un luogo privilegiato di pellegrinaggio dove intellettuali e viaggiatori hanno proiettato alcune idee preconcette sulla decadenza e la caduta della civiltà romana classica per mano dei barbari. Scrittori come Petrarca, Montaigne, Goethe, Twain e Joyce trovarono effettivamente in quello spazio un'ultima lezione sulla fugacità della gloria umana e uno scenario che accumulava gli errori politici del divenire storico. Tuttavia, una “biografia” del Foro Romano dovrebbe rendere conto della lenta evoluzione e dei diversi ruoli e funzioni di questo territorio tanto emblematico quanto sfuggente, e soprattutto liberarlo dai luoghi comuni. --- Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare) Disponibile in presenza per le province di: Trento, Verona Disponibile nel periodo di: aprile 2026 

Scegli l'argomento!

Se il suo Istituto fosse interessato ad uno specifico argomento non trattato dai titoli offerti, è possibile richiedere una proposta ad hoc selezionando l'opzione "Scegli l'argomento" nel modulo di prenotazione, e specificando (quanto più precisamente possibile) l'ambito di interesse nel campo note. Una volta ricevuta la richiesta, cercheremo un docente in Dipartimento che possa elaborare una proposta che si adatti alle esigenze della scuola.


> prenota un seminario tematico
> torna alla pagina principale dell'iniziativa