Seminari Tematici del Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata (CIBIO)
Meglio prevenire, trattare o curare le malattie neurodegenerative? | Manuela Basso
Il seminario offre una panoramica sulla neurodegenerazione, descrivendo a grandi linee cosa succede dal punto di vista molecolare, anatomico e fisiologico in patologie come l'Alzheimer, il Parkinson e la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Si discute del perché sia complesso diagnosticarle prima dello sviluppo dei sintomi, trattarle adeguatamente per garantire il miglior livello di vita possibile e curarle. Si ragiona su cosa offrono le biotecnologie oggi e come potremo in futuro migliorare l'intervento grazie ad approcci sempre più multi-disciplinari.
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Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare)
Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Brescia, Mantova
Disponibile nel periodo di: ottobre 2025 - maggio 2026
Lingua: il seminario è disponibile su richiesta anche in inglese (livello richiesto: B1)
circRNAs: gli RNA circolari nelle malattie neurologiche | Marta Biagioli
Gli RNA circolari – o circRNAs - sono molecole di RNA, a singolo filamento ed effettivamente chiuse su loro stesse, come in un cerchio. Per la loro struttura, risultano complessi da studiare, ma altamente stabili e difficilmente degradabili. Non sono, solitamnete, associati alla produzione di proteine - sono degli RNA non-codificanti. Si conosce poco della loro funzione: questa classe di RNA è stata a lungo negletta e ancora poco studiata. Tuttavia, recentemente si è scoperto che RNA circolari sono molto abbondanti nel cervello e possano essere ritrovati anche circolanti, in liquidi biologici facilmente accessibili come sangue e urine. Per alcuni circRNAs si comincia a guadagnare qualche dettaglio funzionale aggiuntivo e se ne inizia a comprendere l’importanza, non solo come bio-marcatore di possibili patologie, ma anche come modificatore di alcune caratteristiche della patologia stessa, ipotizzando un loro impiego come molecola terapeutica. Nel corso del seminario discuteremo questi aspetti nel contesto della patologia neurodegenerativa genetica della Corea di Huntington: in particolare descriveremo come gli RNA circolari/circolanti possano essere dei buoni bio-marcatori della malattia e come la modulazione dei livelli di circHTT(2,3,4,5,6), possa modificare caratteristiche molecolari e cellulari tipiche della patologia.
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Modalità: disponibile esclusivamente in presenza
Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Brescia, Mantova
Disponibile nel periodo di: gennaio - febbraio 2026, maggio 2026
Lingua: il seminario è disponibile su richiesta anche in inglese (livello richiesto: B2)
La sfida dei prioni: dalle ombre della biologia alle luci delle nuove terapie contro le malattie neurodegenerative | Emiliano Biasini
Le malattie da prioni sono rari disturbi cerebrali che possono colpire sia gli esseri umani che gli animali. Le malattie possono avere origine genetica, trasmettersi orizzontalmente o manifestarsi spontaneamente. Tutte le forme di malattie da prioni condividono un meccanismo patogenico comune: la conversione di una proteina normale chiamata PrP in una forma tossica chiamata PrPSc. La PrPSc può propagarsi come un agente infettivo provocando la conversione delle molecole PrP situate sulla superficie delle cellule neuronali in nuove molecole di PrPSc. Di conseguenza, la PrPSc si accumula nel cervello e provoca la morte neuronale. In questo seminario ripercorreremo la storia delle malattie da prioni attraverso la lente della ricerca scientifica, dalla loro scoperta alle ricerche più recenti che potrebbero portare presto allo sviluppo di terapie efficaci contro queste terribili patologie.
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Modalità: disponibile esclusivamente in presenza
Disponibile in presenza per la provincia di Trento
Disponibile nel periodo di: ottobre 2025 - febbraio 2026
Lingua: il seminario è disponibile su richiesta anche in inglese (livello richiesto: B2)
Quale diritto per la scienza? | Lucia Busatta
Ci sono regole giuridiche che guidano la ricerca scientifica? A chi spetta decidere come disciplinare la scienza? E chi controlla? Il rapidissimo sviluppo scientifico e tecnologico pone numerose questioni sulla libertà della ricerca e sui suoi limiti. Capire quali sono le regole della scienza serve anche a conoscere quali sono i diritti fondamentali in gioco e a chi spetta tutelarli.
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Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare)
Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Belluno
Disponibile nel periodo di: ottobre - novembre 2025, gennaio - aprile 2026
Lingua: il seminario è disponibile su richiesta anche in inglese (livello richiesto: B1)
Nanoparticelle in Biologia: tra opportunità e promesse | Vito D'Agostino
Negli ultimi anni, le nanoparticelle hanno assunto un ruolo sempre più importante in biologia e medicina. Tra queste, le vescicole extracellulari (EV) rappresentano una delle frontiere in corso di studio. Le EV sono piccole "bolle sferiche" prodotte e secrete naturalmente dalle cellule, capaci di trasportare proteine, lipidi e materiale genetico. Grazie alla loro capacità di comunicare tra cellule, le EV sono studiate come strumenti per diagnosticare malattie, veicolare farmaci in modo mirato e persino rigenerare tessuti. Nonostante il grande potenziale, restano sfide da affrontare, come la comprensione completa dei loro meccanismi e il controllo della loro produzione. Le ricerche attuali aprono però scenari affascinanti per la medicina del futuro.
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Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare)
Disponibile in presenza per la provincia di Trento
Disponibile nel periodo di: ottobre 2025, gennaio - aprile 2026
Lingua: il seminario è disponibile su richiesta anche in inglese (livello richiesto: B2)
Ma che cos'è questo RNA? Dalla terapia alla diagnosi di malattie: le mille nuove potenzialità di questa molecola primordiale e modernissima | Michela Denti
Negli ultimi vent’anni la biologia è stata scossa da una vera e propria rivoluzione che ha visto la scoperta di piccoli RNA, chiamati microRNA o siRNA (small interfering RNA), coinvolti in processi di regolazione dell’espressione genica. A questi si sono poi aggiunti altri RNA “non-codificanti” più lunghi, la cui esistenza, finora insospettata, ha fatto vacillare il Dogma Centrale della Biologia. Le migliorate conoscenze nel campo della biologia e della chimica degli RNA hanno portato alla concreta possibilità di utilizzare l’RNA come strumento o bersaglio per la terapia di malattie ereditarie e tumori, e come marcatore per la diagnosi. Diverse “Terapie ad RNA” fanno uso di RNA o acidi nucleici modificati e mirano a correggere lo “splicing” di un pre-mRNA mutato, aumentare i livelli di RNA o inibirne la funzione, eliminare o bloccare RNA virali o cellulari dannosi. Il successo dei vaccini a mRNA contro la COVID, le recentissime approvazioni delle agenzie per il farmaco e gli studi clinici in fase avanzata riguardanti farmaci basati su siRNA ed oligonucleotidi antisenso indicano che le promesse di terapie a RNA formulate vent’anni fa stanno per essere mantenute.
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Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare)
Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano
Disponibile nel periodo di: gennaio - maggio 2026
Lingua: il seminario è disponibile su richiesta anche in inglese (livello richiesto: B2)
P53: storia di un gene non qualunque | Alberto Inga
Il gene noto come p53, o TP53, è uno dei circa 19871 geni codificanti presenti nel genoma umano, ma non uno qualsiasi. Vanta quasi certamente il primato per l’attenzione riservatagli dai ricercatori, come testimoniano le circa 125000 pubblicazioni scientifiche internazionali che ne parlano. p53 è stata chiamata in molti modi: prima oncogene, poi gene soppressore di tumori - due opposti che si attraggono?- e poi ancora guardiano del genoma, poliziotto degli oncogeni, guardiano delle risposte immunitarie, sorvegliante degli elementi genomici ripetuti, killer del cancro, fino al meno lusinghiero “un tuttofare che è maestro di niente”. Sullo sfondo di questo lungo elenco, riecheggia un’antica domanda: p53 è un "puzzle" o un paradigma, una stranezza o un esempio tipico dell’ineluttabile complessità dei nostri geni? La risposta certa ancora non c’è, ma la storia di p53 può fornire un angolo privilegiato per guardare a come stia procedendo la ricerca per una cura contro il cancro.
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Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare)
Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano
Disponibile nel periodo di: febbraio - maggio 2026
Lingua: il seminario è disponibile su richiesta anche in inglese (livello richiesto: B2)
Biologia computazionale e Intelligenza Artificiale a servizio della medicina di precisione | Luca Marchetti
Come si studia una malattia complessa? Come si possono comprendere i processi principali che la regolano ed identificare quei processi chiave che possono portare a definire nuove cure? Come possiamo predire l’evoluzione di una malattia, magari adattando un trattamento ai tratti personali di un paziente? Durante questo seminario, esploreremo insieme queste ed altre domande, offrendo risposte semplici e comprensibili. Scopriremo come i computer vengono utilizzati nell'analisi dei dati biologici per estrarre informazioni cruciali, comprendere come una malattia si manifesta e testare nuovi protocolli di trattamento attraverso algoritmi di simulazione e intelligenza artificiale. Verranno presentati esempi reali tratti da esperienze di ricerca sia accademiche che industriali. Inoltre, discuteremo delle sfide che i ricercatori affrontano nel campo delle malattie infettive, metaboliche, neurodegenerative e del cancro.
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Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare)
Disponibile in presenza per le province di: Trento, Verona, Vicenza, Brescia, Mantova
Disponibile nel periodo di: gennaio - maggio 2026
Numero di partecipanti: minimo 10
Painting with Big Data: l'arte di visualizzare i dati | Toma Tebaldi
Siamo sommersi da un mare di dati e informazioni. Oggi, la visualizzazione è diventata indispensabile per decifrare questa complessità. Questo seminario vi guiderà attraverso i principi fondamentali della data visualization, fornendo le chiavi per scegliere il tipo di visualizzazione più adatta per ogni dato e messaggio. Esamineremo esempi reali – efficaci, inefficaci e persino ingannevoli – per capire cosa funziona e perché, e cosa è meglio evitare. Esploreremo le tecniche e gli strumenti migliori per trasformare i dati in immagini che non solo informano, ma raccontano anche storie avvincenti.
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Modalità: disponibile in presenza e online (in casi da concordare)
Disponibile in presenza per le province di: Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Brescia, Mantova
Disponibile nel periodo di: ottobre - dicembre 2025, febbraio - maggio 2026
Lingua: il seminario è disponibile su richiesta anche in inglese (livello richiesto: B1)
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