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Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica

Classe di laurea: LM35 - Ingegneria per l’ambiente e il territorio
Ammissione: libero, con verifica dei requisiti di ammissione (vedi procedure di ammissione)
Durata e lingua del corso: 2 anni, in lingua italiana
Sede: Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica, Mesiano - Trento

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Costruire un futuro sostenibile dal punto di vista ambientale è una delle esigenze più pressanti che l’umanità si trova ad affrontare. L’obiettivo di questo corso di studi è formare professionisti con solide competenze ingegneristiche unite a una capacità di comprendere le complesse interazioni tra i bisogni dell’uomo e dell’ambiente naturale che richiede una spiccata attitudine ad affrontare i problemi secondo un approccio naturalmente interdisciplinare.

Con solide conoscenze teoriche e un approccio pragmatico, i nostri laureati magistrali sono in grado di sviluppare soluzioni innovative e sostenibili, basate su una conoscenza profonda delle dinamiche ambientali e sulla capacità di quantificare e simulare gli effetti degli interventi antropici e dei fenomeni ambientali stessi.

Il percorso formativo consiste in una fase di apprendimento comune, seguita dalla scelta di un curriculum specialistico tra: 

  • Risorse idriche e protezione del territorio / Water Resources and Land Protection (in italiano e inglese)
  • Environmental Quality and Remediation Technologies (in inglese)
  • Environmental Sustainability and International Cooperation (in inglese)
  • Modelling and Simulation (in inglese)

 

I nostri studenti

intervista a Silvia, iscritta al corso di laurea magistrale in Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Foto di SilviaPer iniziare a conoscerti meglio, ci dici da dove vieni e qual è il tuo piatto preferito?
Vengo da un paesino di campagna in provincia di Mantova e vado matta per le lasagne.

Parliamo della tua laurea triennale: in che cosa sei laureata? In che Ateneo? 
Mi sono laureata in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio presso l'università di Trento.

Raccontaci della tua magistrale: cosa ti ha spinto a sceglierla?
Essendo cresciuta in campagna a contatto con la natura sono da sempre interessata a preservare ciò che ci circonda. Dai primi anni di scuola superiore ad oggi, spinta anche dai forti problemi ambientali che ci troviamo ad affrontare, la mia attenzione si è sempre più focalizzata sul tema dell'inquinamento. La scelta della magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio proviene proprio da questo mio interesse, volto in particolare alla tutela della qualità del suolo e delle acque. Dopo il primo anno standard, la specializzazione in Tecnologie di risanamento offre corsi che trattano proprio questi temi analizzando ad esempio quali sono i principali inquinanti su cui porre l'attenzione e come si muovono all'interno dei cicli biogeochimici oppure quali tecniche mettere in atto ai fini di ridurre o prevenire la dispersione di questi.

La caratteristica che rende la tua magistrale la magistrale adatta a te? 
La magistrale che ho scelto la considero molto adatta a me per i temi trattati e per il modo in cui vengono affrontati. Lo studio è concentrato su tematiche molto attuali e questa magistrale offre la possibilità di confrontarsi con esperti del campo anche attraverso molti seminari utili ad ampliare il bagaglio di conoscenze.

Il corso più interessante che hai seguito fino ad oggi? 
Gestione delle risorse idriche.

Perché consiglieresti il tuo corso di laurea magistrale?
Mi sento di consigliare il mio corso di laurea magistrale a tutti coloro che nutrono interesse per le tematiche ambientali con un'attenzione precisa su acqua e suolo perché questo percorso di studio stimola impegno, curiosità e formulazione di soluzioni, caratteristiche fondamentali e adatte al mondo del lavoro sia in ambito pubblico che privato.

Perché hai scelto Trento per la tua laurea magistrale?
Perché durante i primi tre anni, frequentati sempre a Trento, ho trovato l'università ben organizzata e vicina agli studenti, che non è cosa da poco. La città di Trento è molto tranquilla e ricca di servizi, iniziative ed agevolazioni anche per la categoria di noi studenti fuori sede. Infine, a rendere tutto ancora migliore e meritevole sono stati sicuramente gli ottimi compagni di università!

Trento: qual è la cosa che preferisci del vivere da studentessa a Trento?
Adoro fare camminate e vedere bei posti e Trento risponde alle mie esigenze in quanto è possibile raggiungere a piedi tutte le zone della città e, tra un esame e l'altro, c'è la possibilità in un attimo di spostarsi al lago o in montagna per un momento di relax.

Sempre parlando di Trento: qual è il tuo luogo preferito della città o dei suoi dintorni?
Tutto il lungo Fersina, ottimo per delle lunghe passeggiate.

Grazie!!! Un'ultima cosa…hai voglia di condividere con noi un tuo motto? 
Lavora duro in silenzio e lascia che sia il successo a fare rumore

***

intervista a Silvia Arcandi. Silvia, originaria di Vicenza, dopo aver frequentato il corso di laurea di I livello in Ingegneria per l'ambiente e il territorio, è ora iscritta al I anno della magistrale. 

Silvia, cosa ti ha spinto a scegliere questo indirizzo di studi?
Devo dire che non c’è stata un’unica ragione, ma un insieme di elementi che mi hanno indirizzato verso questo corso. Innanzitutto la passione per le materie scientifiche, nascosta per cinque anni di liceo linguistico, che mi ha spinto alla scelta di un corso di laurea scientifico. Ho basato la mia scelta su ciò che mi piace fare, che sento vicino a me e mi dà soddisfazioni. Ho sempre prestato attenzione alla salvaguardia dell'ambiente nel piccolo delle mie azioni quotidiane e pensare di poter intervenire in modo più efficace, per risolvere problemi di scala maggiore, mi ha emozionato. Nonostante ciò devo dire che la scelta è stata anche un po’ al buio, un po’ una sfida, in quanto non sapevo se effettivamente sarebbe stata la strada giusta.

Sei soddisfatta della preparazione che ti fornisce questo percorso di studi, anche in previsione della tua futura carriera lavorativa?
Questa è una domanda difficile, in quanto non ho ancora avuto esperienze lavorative nel mio settore di studio e non conosco quindi quali sono le conoscenze e le competenze richieste in ambito lavorativo. Posso però affermare che i corsi, soprattutto quelli del corso di laurea magistrale, sono tutti affiancati a progetti, per i quali si utilizzano programmi e dati reali, che vengono utilizzati anche in ambito lavorativo. Inoltre, per alcuni corsi si effettuano misure in laboratorio, che vengono poi confrontate con dati ottenuti tramite elaborazione numerica. Devo dire quindi di essere soddisfatta del mio percorso di studi: sia per il futuro e quindi per la carriera lavorativa, ma soprattutto perché mi piacciono i corsi proposti e quindi per il presente!

Cosa vorresti fare finita l’università?
Finita l’università vorrei iniziare a lavorare per qualche azienda pubblica o privata che lavora nel campo della protezione idrogeologica del territorio. Ciò che mi piacerebbe di più sarebbe poter lavorare sul campo, toccare con mano la materia e poi rielaborare i dati e ottenere risultati e soluzioni utili. Anche se non rifiuterei nessuna occasione per iniziare a lavorare: alla fine dei cinque anni del corso di studi in Ingegneria per l’ambiente e il territorio, si ha un ampio e versatile bagaglio di conoscenze, sfruttabile in molti campi dell’ingegneria!