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European and International Studies

SSI - Scuola di Studi Internazionali

La laurea magistrale in Studi Europei e Internazionali / Master's Degree in European and International Studies (MEIS) è offerta dalla Scuola di Studi Internazionali ed è il risultato di una stretta collaborazione interdisciplinare.

Le aree tematiche del programma sono economia, storia, giurisprudenza, scienza politica e sociologia.

L’interdisciplinarità del programma è un supporto indispensabile alla comprensione delle trasformazioni economiche, legali, politiche e sociali nel contesto europeo ed internazionale.

Particolare attenzione viene data alle abilità necessarie all’analisi e alla comprensione dell’interazione tra individui e collettività, all’interno di istituzioni sia europee che internazionali; del funzionamento dei sistemi economici, legali, politici e sociali europei ed internazionali; del funzionamento del sistema di governance europeo ed internazionale.

Il corso è tenuto interamente in lingua inglese.

 

I nostri studenti

L'interdisciplinarietà come chiave per sintetizzare la complessità del mondo

Alberto Gianera
intervista a Alberto Gianeraiscritto al II anno del corso di laurea magistrale in European and International Studies. Alberto viene da Madesimo, in provincia di Sondrio.

Alberto, come è nato il tuo interesse per questo campo di studi?
​In triennale ho studiato Sociologia a Trento, un particolare curriculum (Teoria e Ricerca Sociale) incentrato sulla ricerca sociologica che ora non esite più (il curriculum, non la ricerca). Gli strumenti che mi ha fornito questo corso sono stati utilissimi, fondamentali per i miei studi successivi. Però mi sono presto accorto che non era la mia strada, soprattutto perché in magistrale volevo confrontarmi con un corso che mi richiedesse di sviluppare una conoscenza approfondita in più di un ambito. Volevo un corso che fosse impegnativo e in inglese.
Inoltre durante la triennale gli ambiti di studio che hanno più stimolato la mia curiosità sono stati la scienza politica e l'economia, argomenti questi che vengono ampiamente sviluppati al Meis.

Quali pensi che siano le peculiarità della tua laurea magistrale?
​Il Master's in European and International Studies (MEIS) ha diverse caratteristiche che lo rendono un'ottima scelta in Italia per lo studente che volesse dedicarsi agli studi europei o alle relazioni internazionali.
Innanzitutto, l'interdisciplinarietà: diritto, scienza politica ed economia vengono studiati in modo altamente integrato, e lo studente alla fine dei due anni sarà in possesso di una conoscenza approfondita e multidisciplinare, ideale per professioni internazionali che non esigono soltanto esperti, ma anche figure in grado di sintetizzare la complessità del mondo attuale.
L'accesso​ programmato e l'inglese come lingua del corso garantiscono la qualità e la motivazione degli studenti, in linea con le alte aspettative che i docenti hanno nei loro confronti.
La mobilità, naturalmente, è molto incentivata. Circa tre quarti degli studenti passa all'estero almeno un semestre del secondo anno, per via di programmi di mobilità come Erasmus+, accordi bilaterali o altre opportunità attivate appositamente per gli studenti del MEIS.

Come hai trovato l'ambiente e i servizi dell'ateneo?
Non nascondo che tra le ragioni che mi hanno fatto decidere di rimanere a Trento anche per la laurea magistrale c'è l'organizzazione e l'efficienza di Trento. Spesso gli studenti dimenticano quanto sia fondamentale per studiare bene non solo la didattica in sé ma anche tutto ciò che ci ruota intorno, quello che fa effettivamente funzionare la complessa macchina dell'università. Parlo delle strutture, che sono sempre adeguate; del personale degli uffici, che sa essere rigoroso e professionale senza mai dimenticare che il suo ruolo è quello di aiutare (e non ostacolare) lo studente; ma soprattutto dello spazio che trova uno studente curioso e interessato, che ha l'opportunità sia di poter organizzare o partecipare ad iniziative di qualità, sia di imparare cose utili collaborando direttamente con l'università (il servizio 150 ore ad esempio).

Cosa vorresti fare finita l'università?
​Questa è sempre la domanda-supplizio di tutti i pranzi con i parenti. Mi sono fatto l'idea che oggi ​sia un po' vano porsi una domanda come: "qual è il lavoro dei miei sogni?" Più realistico, invece, è cercare di circoscrivere l'ambito in cui si sarebbe soddisfatti di lavorare, e poi prendere ogni decisione su cosa fare (non solo la scelta del corso di studi, ovviamente!) per fare sì di essere pronti a cogliere le occasioni giuste. Per quanto mi riguarda, in un futuro molto nebuloso si intravede solo che il mio lavoro sarà legato alla politica, forse alla comunicazione, e molto probabilmente non in Italia.

Qual è la cosa che non ti aspettavi e ti ha colpito di più del MEIS?
Il corso ha un'altra caratteristica unica: non solo gli studenti vengono da università diverse e da nazioni diverse (cosa che già rappresenta un valore aggiunto del corso) ma ci si trova anche a studiare con ragazzi e ragazze che hanno avuto percorsi di studio molto eterogenei. All'inizio questa grande varietà è un po' problematica, perché si fanno corsi avanzati di scienza politica, di economia o di diritto con colleghi che non hanno mai studiato una o magari due di queste materie. Però dopo le prime settimane avviene una cosa bellissima: le competenze degli studenti tendono ad allinearsi al rialzo grazie ai lavori di gruppo (innumerevoli...) come le presentazioni, e chi è più solido in un determinato campo diventa di grande supporto per altri che hanno conoscenze diverse. Le dimensioni della classe e le attività dei corsi fanno sì che gli studenti lavorino in gruppi diversi finendo per conoscersi tutti abbastanza bene. Questo crea una specie di "effetto superiori": dopo qualche mese il gruppo del primo anno è già molto coeso, e la dimensione di "classe" diventa molto importante. ​Ciò ha anche un ulteriore vantaggio: la vita universitaria in una città relativamente piccola è di colpo un'esperienza fatta insieme, e non singolarmente.