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Letterature euroamericane, traduzione e critica letteraria

Dipartimento di Lettere e Filosofia

Il corso si pone come obiettivo la conoscenza specialistica di due lingue e delle rispettive letterature al fine di approfondire sia le relazioni fra le diverse tradizioni culturali, sia lo studio del testo letterario, nei suoi aspetti tanto tematici quanto formali, mediante le metodologie della linguistica, della filologia e della critica letteraria.

Al termine della laurea magistrale, i laureati saranno in possesso di:

  • una competenza linguistica avanzata;
  • una adeguata capacità traduttiva in ambito letterario e culturale, in genere da e nelle due lingue prescelte;
  • una conoscenza approfondita delle tradizioni letterarie e dei contesti culturali delle lingue di studio.

In particolare, lo studente sarà in grado di svolgere con metodo scientifico l’analisi di un testo letterario, avrà ampie competenze teorico-letterarie e una solida preparazione metodologica in una prospettiva comparativa.

  • L’offerta didattica è arricchita da una serie di insegnamenti di ambito non strettamente linguistico e letterario (storico, artistico, musicologico, informatico) che completano la formazione dei laureati in vista del loro inserimento nel mondo del lavoro (insegnamento; editoria; giornalismo; istituti di cooperazione internazionale, di promozione e coordinamento delle attività culturali e dell’internazionalizzazione; istituzioni culturali italiane all’estero, archivi, biblioteche, centri e fondazioni culturali, fondazioni, redazioni scientifiche; turismo culturale e organizzazione di convegni; attività di traduzione, letteraria e non, in settori pubblici e privati o free-lance).

 

I nostri studenti

La letteratura è lo specchio del paese in cui viene prodotta

Giulia Vanzan
intervista a Giulia Vanzan, iscritta al corso di laurea magistrale in Letterature euroamericane, traduzione e critica letteraria dell’Università di Trento. Giulia viene da San Pietro in Gu, in provincia di Padova.

Giulia, cosa ti ha spinto a scegliere questo indirizzo di studi?

Mi ha sempre entusiasmato l’idea di saper parlare più lingue e di poter comunicare con persone provenienti da paesi diversi, studiarne la cultura e le tradizioni, e di poter a mia volta trasmettere queste conoscenze. Mi piace poter leggere libri in lingua straniera, vedere come sono stati tradotti e analizzare la letteratura come una sorta di specchio dal quale ricavare informazioni sul paese in cui viene prodotta. Sono questi i principali motivi per i quali, dopo aver terminato il liceo linguistico, ho scelto di continuare con lo studio delle lingue. In particolare ho optato per il percorso “Letterature, lingue e traduzione”, sia per una questione di interessi personali sia perché un giorno mi piacerebbe insegnare. Spesso non è facile immaginare con anni di anticipo quale sarà il proprio futuro lavoro o se questo sarà possibile, ma credo che la cosa più importante sia seguire le proprie passioni, che sono l’unica cosa davvero in grado di dare la spinta giusta alla propria carriera universitaria.

Perché hai scelto l’Università di Trento?

Fra le varie opzioni prospettatasi ho scelto Trento per diversi motivi. In particolare mi ha colpito positivamente l’organizzazione dell’ateneo sia durante l’immatricolazione e il test di ammissione, che dopo l’inizio dei corsi. L’ateneo di Trento è di medie dimensioni, cosa che permette di accedere ai servizi quali uffici, mense e biblioteche più agevolmente rispetto ad atenei più grandi. Questo si riflette positivamente anche sul rapporto tra studenti e docenti: il numero contenuto di studenti permette infatti un rapporto diretto con i professori, motivando maggiormente allo studio. Inoltre, una cosa che apprezzo molto del mio corso di studi sono gli eventi organizzati dai docenti, in particolare per i corsi di lingua: spesso vengono invitati professori provenienti da università straniere per tenere incontri specifici sui temi trattati in classe, aumentando così l’interesse verso la materia grazie a una prospettiva “madrelingua” sul tema. Infine, come studentessa di lingue, sono stata attratta dalla quantità e dalla varietà di progetti di mobilità che l’ateneo offre in Europa e non solo, sia per studio che per tirocinio. Grazie a queste opportunità ho già potuto svolgere un semestre di studio all’estero durante il corso di laurea triennale, e mi accingo ora ad intraprenderne un altro durante il corso magistrale, arricchendo davvero molto le mie conoscenze non solo accademiche e linguistiche, ma anche culturali e personali.      

Come hai trovato la qualità dei servizi di supporto allo studio dell’università di Trento?

Molto buoni. Quando sono arrivata a Trento non conoscevo la città, ed ero abbastanza sperduta. Fortunatamente gli uffici competenti e i tutor messi a disposizione dall’università mi hanno aiutata non solo con la burocrazia iniziale, ma anche con qualche dritta sui corsi da seguire e sulla città. All’inizio compilare il piano di studi sembra una "mission impossible", ma con un po’ di aiuto si diventa degli esperti in materia! Un’altra bella opportunità sono poi le collaborazioni “150 ore”, ovvero la possibilità di lavorare con l’università. Ci sono vari ambiti, da quello amministrativo a quello informatico per citarne alcuni, oppure l’attività di orientamento, che consiste nel presentare l'offerta formativa del proprio dipartimento agli studenti di scuola superiore. Io lo sto facendo ora, e vi assicuro che è molto divertente!