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Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria per l’ambiente e il territorio è finalizzato alla preparazione di una figura professionale capace di affrontare e di risolvere nel proprio ambito, oltre alle problematiche ambientali più consolidate, anche quelle che vanno assumendo nel mondo contemporaneo una sempre maggiore rilevanza (effetti del cambiamento climatico, crescente pressione esercitata sulle risorse naturali, ecc.).

Questa figura professionale annovera tra le proprie competenze basilari quelle dell’ingegneria civile, per cui è in grado di progettare e di realizzare opere e infrastrutture associandovi la conoscenza dei processi ambientali e la capacità di valutare gli effetti indesiderati che la realizzazione di un’opera può avere sull’ambiente, potendoli così rimuovere o mitigare. Inoltre, è in grado di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi con riferimento sia agli ambiti più tradizionali che a quelli più innovativi dell’ingegneria per l’ambiente e il territorio, quali la difesa del suolo, il controllo e la gestione delle risorse idriche, la gestione delle risorse energetiche, il trattamento dei corpi inquinati e le interazioni tra l’ambiente e i processi insediativi.

Il percorso formativo avviene in due fasi: una di apprendimento comune e una di approfondimento specialistico che gli studenti scelgono tra diversi orientamenti. 

Gli orientamenti offerti dal corso di laurea magistrale coprono le seguenti aree tematiche:

  • difesa del suolo e protezione civile, con approfondimenti specifici relativi alla protezione idrogeologica del territorio;
  • tecnologie di risanamento ambientale, con approfondimenti specifici relativi agli interventi per la prevenzione ed il controllo dei fenomeni di inquinamento;
  • progettazione integrata dell’ambiente e del territorio nei contesti di cooperazione internazionale, con approfondimenti specifici relativi alle soluzione di problematiche ambientali e territoriali nei paesi in via di sviluppo;
  • gestione delle risorse energetiche, con approfondimenti specifici relativi alla gestione delle risorse energetiche e alle energie rinnovabili.

Gli sbocchi professionali sono costituiti dall’attività professionale in proprio, dagli studi professionali, dalle società che si occupano di servizi tecnici e tecnologici, dalle imprese, dagli enti pubblici e dai centri di ricerca pubblici e privati.

 

I nostri studenti

Ho basato la mia scelta su ciò che mi piace fare e sento vicino a me

Silvia Arcandiintervista a Silvia Arcandi. Silvia, originaria di Vicenza, dopo aver frequentato il corso di laurea di I livello in Ingegneria per l'ambiente e il territorio, è ora iscritta al I anno della magistrale. 

Silvia, cosa ti ha spinto a scegliere questo indirizzo di studi?

Devo dire che non c’è stata un’unica ragione, ma un insieme di elementi che mi hanno indirizzato verso questo corso. Innanzitutto la passione per le materie scientifiche, nascosta per cinque anni di liceo linguistico, che mi ha spinto alla scelta di un corso di laurea scientifico. Ho basato la mia scelta su ciò che mi piace fare, che sento vicino a me e mi dà soddisfazioni. Ho sempre prestato attenzione alla salvaguardia dell'ambiente nel piccolo delle mie azioni quotidiane e pensare di poter intervenire in modo più efficace, per risolvere problemi di scala maggiore, mi ha emozionato. Nonostante ciò devo dire che la scelta è stata anche un po’ al buio, un po’ una sfida, in quanto non sapevo se effettivamente sarebbe stata la strada giusta.

Sei soddisfatta della preparazione che ti fornisce questo percorso di studi, anche in previsione della tua futura carriera lavorativa?

Questa è una domanda difficile, in quanto non ho ancora avuto esperienze lavorative nel mio settore di studio e non conosco quindi quali sono le conoscenze e le competenze richieste in ambito lavorativo. Posso però affermare che i corsi, soprattutto quelli del corso di laurea magistrale, sono tutti affiancati a progetti, per i quali si utilizzano programmi e dati reali, che vengono utilizzati anche in ambito lavorativo. Inoltre, per alcuni corsi si effettuano misure in laboratorio, che vengono poi confrontate con dati ottenuti tramite elaborazione numerica. Devo dire quindi di essere soddisfatta del mio percorso di studi: sia per il futuro e quindi per la carriera lavorativa, ma soprattutto perché mi piacciono i corsi proposti e quindi per il presente!

Cosa vorresti fare finita l’università?

Finita l’università vorrei iniziare a lavorare per qualche azienda pubblica o privata che lavora nel campo della protezione idrogeologica del territorio. Ciò che mi piacerebbe di più sarebbe poter lavorare sul campo, toccare con mano la materia e poi rielaborare i dati e ottenere risultati e soluzioni utili. Anche se non rifiuterei nessuna occasione per iniziare a lavorare: alla fine dei cinque anni del corso di studi in Ingegneria per l’ambiente e il territorio, si ha un ampio e versatile bagaglio di conoscenze, sfruttabile in molti campi dell’ingegneria!