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Fisica

Presso il Dipartimento di Fisica è attiva una laurea magistrale in Fisica i cui obiettivi formativi sono, in estrema sintesi, i seguenti:

  • sviluppare le capacità per la soluzione di problemi complessi e la loro attitudine all’innovazione mediante una esperienza diretta di lavoro di ricerca in fisica. Le capacità di impostare e risolvere problemi e l’attitudine all’innovazione sono infatti caratteristiche di grande valore per il mercato del lavoro in generale, oltre che per l’ambito accademico e di ricerca;
  • far acquisire la base culturale, le capacità tecniche e il controllo del metodo di ricerca scientifico che sono necessari per affrontare con successo la ricerca in fisica moderna e in aree interdisciplinari collegate.

La lingua ufficiale del corso di laurea è l’inglese, allo scopo di promuovere l’internazionalizzazione e la mobilità degli studenti e avvicinarli il prima possibile alla dimensione internazionale della ricerca scientifica e del mercato del lavoro.

La laurea magistrale del Dipartimento di Fisica di Trento è organizzata in due curricula, o “specialità”, dedicati rispettivamente alla fisica teorica e computazionale e alla fisica sperimentale.

Per raggiungere gli obiettivi formativi previsti, il corso di laurea magistrale in Fisica dedica approssimativamente un terzo dei 120 crediti a insegnamenti fondamentali di fisica moderna, un terzo a insegnamenti per l’approfondimento delle competenze in un’area di specializzazione fra quelle in cui il Dipartimento di Fisica di Trento è impegnato con ricerche di frontiera di livello internazionale, e i restanti 40 crediti alla tesi di laurea.

É data inoltre la possibilità di conseguire un doppio titolo con l’Università di Tübingen e con la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste.

Possono accedere al corso di laurea magistrale in Fisica i laureati della classe delle lauree in Scienze e tecnologie fisiche (L30) ovvero, più semplicemente, i laureati di I livello (triennali) in Fisica. Possono anche accedere coloro che siano in possesso di una laurea di I livello di altra classe conseguita presso un ateneo italiano, nonché coloro che siano in possesso di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo, a condizione che dimostrino di possedere le competenze necessarie per seguire con profitto gli studi.

I dettagli dei requisiti curricolari per l’accesso sono stabiliti dal regolamento didattico del corso di studio. A titolo di esempio sono ammessi senza verifica dell’adeguatezza della preparazione personale tutti gli studenti che hanno conseguito almeno 30 crediti in discipline matematiche e almeno 90 crediti in discipline fisiche, a prescindere dalla laurea di I livello di provenienza.

 

I nostri studenti

La passione per la fisica teorica

Stefano Bacchi
intervista a Stefano Bacchi. Dopo essersi laureato in Fisica a Trento (corso di laurea di I livello), Stefano è ora iscritto alla laurea magistrale in Fisica. Viene da Sustinente, in provincia di Mantova.

Stefano, quali credi che siano le caratteristiche specifiche del tuo corso di studi? 

La laurea magistrale a Trento, come in molti altri atenei, si suddivide in due percorsi: teorico e sperimentale. Ognuno dei due percorsi comprende diverse aree di indirizzo, alcune delle quali non strettamente vincolate al percorso di cui fanno parte: l'area di “Gravitazione sperimentale”, all’interno del percorso sperimentale, include, per esempio, corsi anche fortemente teorici come “Relatività generale”; tutto ciò aiuta ad avere una preparazione più duttile. In comune a tutti gli indirizzi vi sono quattro esami utili ad appianare le differenze di preparazione degli studenti in entrata da atenei diversi. Rimangono poi molti esami a scelta e la tesi di laurea, che copre un terzo di tutti i crediti a disposizione, per favorire lo sviluppo serio di un progetto di fisica di buon livello. Ho trovato particolarmente costruttiva la presenza di molti studenti provenienti da altri atenei anche stranieri (tedeschi, russi, pakistani) che amplia la visione dello studio della fisica; inoltre i corsi e gli esami in inglese ti creano il vocabolario fondamentale per uno scienziato che vuole inserirsi a pieno titolo nella comunità scientifica.
Io ho scelto di seguire la mia passione intraprendendo il percorso di fisica teorica, con indirizzo "interazioni fondamentali e cosmologia". Dato che vi sono molti esami a scelta, l'ho improntato verso la matematica e lo studio rigoroso della struttura matematica delle teorie principali della fisica. Come anche per la triennale, credo che in media vi siano dei docenti competenti, che suggeriscono spunti per temi anche oltre ai loro corsi, stimolando l'interesse verso la materia.

Come hai trovato l’ambiente e i servizi dell’ateneo?

A mio parere l'ambiente è della giusta dimensione per non sentirsi un numero e per poter instaurare un buon rapporto con i professori, sempre disponibili ad aiutare gli studenti a comprendere i corsi, sia tramite e-mail, sia in orario di ricevimento. 
L'ateneo propone iniziative interessanti, come lezioni congiunte con altre università anche straniere, oppure convegni con “visiting professor” o eventi per incontrare il mondo del lavoro, a cui partecipano aziende di livello internazionale. 
I servizi dell'ateneo sono buoni: il Servizio Job Guidance, ad esempio, organizza degli incontri molto utili per aiutare gli studenti a scrivere il Curriculum Vitae o per illustrare le varie tipologie di contratti di lavoro.
Direi che, in generale, anche i servizi di ristorazione, ricreativi o sportivi (dalle palestre, alle mense, al teatro di SanbaPolis…) sono di buona qualità.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

L'obiettivo più vicino è la laurea magistrale, dopodiché mi piacerebbe essere preso per un dottorato all'estero o anche a Trento, dove mi trovo molto bene. 
Guardando più avanti, credo che mi piacerebbe fare ricerca sempre nel campo della fisica teorica o della fisica matematica per un po' di anni e poi andare a insegnare; ma sono progetti ancora non ben definiti, che cambiano al minimo soffio di vento!