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Ingegneria Industriale

Dipartimento di Ingegneria Industriale

Il corso di laurea fornisce gli strumenti necessari per gestire i processi di sviluppo di nuovi prodotti industriali (materiali e macchine) e di nuove tecnologie. Durante il primo anno, vengono consolidate le conoscenze in ambito matematico, fisico, chimico, economico ed informatico.

A partire dal secondo anno si può scegliere tra un curriculum metodologico e uno professionalizzante.

Il curriculum metodologico approfondisce le conoscenze in matematica e fisica e nel campo dell’ingegneria meccanica e dei materiali ed è quindi l’ideale per chi intende poi proseguire gli studi con la laurea magistrale in Ingegneria meccatronica o in Ingegneria dei materiali. A partire dal secondo semestre del secondo anno, pertanto, c’è la possibilità di una nuova scelta tra un orientamento materiali e un orientamento meccatronica. Nel primo orientamento, i corsi caratterizzanti ricadono soprattutto negli ambiti della scienza dei materiali, degli impianti industriali e dei sistemi meccanici ed elettronici; nel secondo, i corsi caratterizzanti sono rivolti agli ambiti dei sistemi pneumatici ed oleodinamici, dei sistemi meccanici, elettrici ed elettronici, delle misure meccaniche e termiche. Il curriculum professionalizzante, invece, fornisce competenze di tipo pratico-operativo nel campo dell’ingegneria meccatronica e dei materiali, anche attraverso stage in impresa; è quindi consigliabile se non si intende proseguire gli studi con una laurea magistrale, ma si è più orientati ad accedere direttamente al mondo del lavoro.

I nostri studenti

Una laurea che ti permette di lavorare in molteplici campi ingegneristici

intervista a Cristina Piotto, laureata in Ingegneria industriale e attualmente iscritta alla magistrale in Ingegneria meccatronica dell’Università di Trento. Proviene da Rosà, in provincia di Vicenza.

Cristina, cosa ti ha attratto verso gli studi ingegneristici?
Sono sempre stata attratta da come vengono usati macchinari enormi e lunghi processi di lavorazione, per produrre anche piccoli oggetti. Da qui l’idea di iscrivermi ad Ingegneria industriale, che concilia lo studio dei materiali con quello della meccanica.

Quali consigli daresti ad un nuovo studente per avere successo negli studi?
Il passaggio dalla scuola superiore all’università comporta una maggiore responsabilità verso se stessi. Il mio consiglio è quello di essere curiosi di ciò che si studia e metterci il massimo dell’impegno anche negli esami che possono sembrare meno interessanti. Inoltre non bisogna mai abbattersi se si incontreranno delle difficoltà e chiedere aiuto a professori o tutor.

Come valuti l’ambiente e i servizi allo studio del tuo corso di studi?
La sede è presso il Polo Ferrari (Povo) dove mensa, aule, laboratori e biblioteca sono in un’unica struttura. L’ambiente è stimolante e frequentato da studenti, ricercatori e professori, non solo italiani. L’inglese da anni viaggia a braccetto con l’ingegneria e la scienza.

Ritieni che studiare ingegneria dia buone possibilità di accesso al mondo del lavoro nonostante la crisi attuale?
Credo che ingegneria dia ampie prospettive di lavoro: una laurea non fa di te una persona specializzata in un unico settore, ma dà il metodo per lavorare in molteplici campi ingegneristici. Un ingegnere dei materiali può occuparsi di materiali per costruzioni, per l’area biomedica e per molti altri settori.